I cinni, dopo il felice e spensierato esordio de "L'almanacco dei cinni" ritornano con lo stesso genuino sapore. Al tempo dei cinni i mesi scivolavano lentamente, settimana dopo settimana, giorno dopo giorno, ora dopo ora, persino i minuti duravano un'eternità e le stagioni, come d'incanto, recavano con sé una nuova meraviglia. Il primo giorno dell'anno si facevano di rito gli auguri, casa per casa. La notte più lunga era quella in attesa della Befana. Erano anni in cui la fine dell'estate era decretata dalle prime radiocronache di "Tutto il calcio minuto per minuto". L'inizio ufficiale dell'autunno, invece, era sancito dal primo giorno di scuola e l'apparire dei primi grembiulini neri. Fino a quel momento, infatti, era sempre e comunque estate, perché "estate" stava a significare vacanze scolastiche. La scuola iniziava puntualmente il primo di ottobre, ogni anno, quando qualcuno non aveva ancora terminato il temibile libro delle vacanze. Le stagioni avevano davvero qualcosa di prodigioso. E mentre il tempo scorreva lentamente, i cinni iniziavano timidamente ad affacciarsi sull'uscio del mondo degli adulti.
EAN
9788873813415
Data pubblicazione
2011 02 08
Lingua
ita
Pagine
120
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
238
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
230
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Le stagioni dei cinni. Testo italiano e bolognese—