La grande attualità del nuovo saggio del prof. Andrea Emiliani sta nel ritornare a far capire che la tutela del "paesaggio" si esercita con la conoscenza e la coscienza finalizzate al mantenimento del patrimonio che ci appartiene, che fa parte del nostro DNA. Quel "bene" che coniuga la bellezza con la sicurezza e l'economia che impone l'intervento Regionale se questo non fosse poi surrogato dall'azione del singolo Comune che in tutti questi anni tranne rarissime eccezioni - hanno consentito il formarsi continuo di nuove costruzioni, distruttrici del paesaggio e della sua avio fauna. Come spiega Emiliani la "norma", le leggi, il contenzioso giuridico amministrativo che si è formato, hanno accentuato il divario fra pubblico e privato e così il "bene culturale", indipendentemente dal proprietario, non è più inteso quale patrimonio collettivo, bene di tutti, e quindi non sono solo la tutela e la manutenzione a essere azioni prioritarie bensì la conoscenza e la coscienza della manutenzione e il restauro del luogo. Coscienza e conoscenza quali pilastri della "valorizzazione" secondo il dettato costituzionale. Proprio come la intendeva Calamandrei. Proprio come ha fatto - e continua ad agire Andrea Emiliani.
EAN
9788873818670
Data pubblicazione
2016 09 05
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
268
Larghezza (mm)
195
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
320
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