Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Durante la Seconda Guerra Mondiale in Italia furono allestiti una cinquantina di campi di concentramento per rinchiudervi civili stranieri, ebrei, zingari e tutte quelle persone considerate "pericolose nelle contingenze belliche". A capo di queste strutture furono posti dei funzionari di polizia di cui si è praticamente persa ogni memoria. Chi erano questi poliziotti? Quali carriere avevano alle spalle? Come si comportarono nei campi e quale fu il loro destino dopo la caduta dei fascismo? Attraverso tredici biografie di essi, Amedeo Osti Guerrazzi cerca di dare una risposta a questi interrogativi.
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