Poeta, romanziere, drammaturgo, studioso, teorico e capofila della neoavanguardia, Edoardo Sanguineti (1930-2010), protagonista della cultura italiana ed europea del secondo Novecento, è stato anche un prolifico traduttore: di Shakespeare, Corneille, Goethe, Brecht e tanti altri moderni, ma soprattutto del teatro antico, da Eschilo a Euripide, da Sofocle ad Aristofane, fino a Seneca. Le sue traduzioni costituiscono paradossali esperimenti di resa a calco, che sfidano le abitudini espressive delle nostre accademie e dei nostri teatri, guidando a esiti stilistici stranianti e folgoranti. Quella che si presenta qui è la traduzione dell'Ifigenia in Aulide di Euripide realizzata da Sanguineti nel 2007 e finora mai giunta alle stampe. Oltre a costituire il più corposo inedito del poeta, tale opera è la testimonianza di un procedimento traduttivo sempre più affinato, che forza le strutture della lingua sino a limiti prima mai raggiunti, che ibrida comico e tragico in un amalgama instabile e stupefacente: per sancire, con sovrana ironia, l'impossibilità di un rapporto immediato fra noi e l'antichità, fra noi e i nostri 'classici'. Il testo di Sanguineti è corredato da un'ampia introduzione, da un commento e da un prezioso apparato di varianti d'autore, che testimoniano le laboriose fasi di stesura dell'opera.
EAN
9788873957751
Data pubblicazione
2013 01 21
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro in brossura
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