Qualcosa di inestricabile attraversa l'intera opera di Tim Burton, un'opera che trae dai contrasti la propria linfa vitale. Questo studio intende analizzare il disegno travagliato che Burton fornisce dell'infanzia, in base a tre standard culturali che nutrono un rapporto di reciproco scambio con l'universo del regista: la rappresentazione della tipica famiglia appartenente alla middle class americana, l'immaginario cinematografico legato alla Disney e la collocazione spazio-temporale del bambino in relazione alla tradizione letteraria e cinematografica di riferimento. Maria Viteritti, nata a Faenza nel 1980, laureata al Dams dell'Università di Bologna, è giornalista pubblicista. Nel 2005 è stata tra i vincitori del concorso nazionale di narrativa "20.05.2005", mentre nel 2004 ha vinto il premio di critica cinematografica "Giovane e innocente", indetto da Effettonotteonline, con un saggio su Tim Burton. L'immaginario infantile nel cinema del regista californiano è stato oggetto di studio della sua tesi di laurea.
EAN
9788874022724
Data pubblicazione
2006 08 01
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
650
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La fabbrica dei sogni. L'immaginario infantile nel cinema di Tim Burton—