Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La forza narrativa di Domenico Defelice sta nell’incanto delle sue descrizioni di ambienti della natura, della campagna, del paese e anche della città. Il mondo che lui ritrae a parole richiama un quadro di Pieter Bruegel che descrive il contrasto tra il lasciarsi andare tipico del carnevale e la rinuncia alla tentazione, cioè il cosiddetto digiuno cristiano. Si tratta pur sempre di una ripresa del tema caro ad Ambrogio Lorenzetti, sviluppato nella Allegoria del buono e del cattivo governo: anche in ciò consiste la memoria letteraria e culturale di Domenico Defelice.
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