Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Nell’anno 2066 trovai un manoscritto datato 2024. L’autore era un certo quanto incerto Harinezumi, o così è traslitterato dal giapponese, parola che significa “riccio”, nel senso del piccolo schivo e spinoso mammifero della famiglia degli Erinaceidae. Non saprei dire quale sia stato il vero nome dell’autore, ma solo che fu verosimilmente italiano, avendo egli scritto nella nostra lingua. Tuttavia, ho un’ipotesi, di cui vi dirò in conclusione. Anticipo solo che fu un uomo e non una donna, così da evitarmi da subito l’obbrobrio del nessun fonema dello schwa.
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