Il commercio equo e solidale nasce alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso in Olanda per poi espandersi in altri paesi europei, negli Stati Uniti, in Canada, in Giappone e in Australia. La sua crescita è stata tale che oramai è possibile trovare esercizi commerciali, fiere ed esposizioni di prodotti equi quasi ovunque nel mondo. Tuttavia, come emerge dal testo, il sospetto che accomuna alcuni studiosi è che rendere il modello di mercato del commercio equo operativo su vasta scala potrebbe inficiare la realizzazione di altri metodi di sviluppo economico. In relazione alle più recenti analisi in tema di consumi, l'intento degli autori è di offrire uno sguardo d'insieme delle tappe percorse sino ad oggi dal commercio equo per valutarlo in modo critico rispetto al crescente consenso degli ultimi anni. Oltre a offrire una proposta di lettura del commercio equo come fenomeno sociale e culturale, infatti, il volume ha il pregio di trattarlo con chiarezza espositiva e profondità analitica quale modello di mercato capace di amplificare il potere di attivazione delle emozioni dei consumatori nella ricerca dei beni, riguardo gli acquisti che fanno e ad altri aspetti che definiscono le loro pratiche di consumo nella vita di ogni giorno.
EAN
9788874183906
Data pubblicazione
2007 03 01
Lingua
ita
Pagine
170
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
130
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Il commercio equo e solidale. Riflessioni minime di sociologia dei consumi—