Alla fine dell'Ottocento, oltre ai soldati dei Savoia, ci furono altri piemontesi che discesero la penisola per unificare l'Italia. La piccola e antica chiesa valdese, uscita dal ghetto delle sue valli alpine, si alleò allo stato liberale e si prodigò nel compito immane e illusorio di conquistare la nuova nazione al vangelo della fede riformata. Tra fervide speranze e brucianti sconfitte, in mezzo a diatribe e contraddizioni insanabili, un curioso personaggio ci ha lasciato nel suo carteggio un vivido ritratto di quei tempi. Si tratta di Giuseppe Banchetti, pastore socialista in una chiesa conservatrice, integerrimo fino alla molestia e maldestro sino all'imbarazzo, però amatissimo dagli umili. La sua narrazione brillante e pungente riemerge qui senza piú censure, aprendo uno squarcio illuminante sulla chiesa valdese di quegli anni, ma anche declinando nella vita quotidiana la grande storia che tutti conosciamo, restituendo a un'epoca passata quel calore umano ancora cosí intimo ad ognuno di noi.
EAN
9788874185610
Data pubblicazione
2010 01 01
Lingua
ita
Pagine
219
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
150
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Il tempio della discordia. Giuseppe Banchetti, ovvero le peripezie di un pastore evangelico socialista (1890-1926)—