Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
La magia di Claudio Beghelli sta nell'aver saputo mantenere in equilibrio e in interazione queste due idee di teatro. Nel suo testo, l'azione in quanto finzione, veniva interpolata da momenti in cui l'attore che interpretava Freud interrompeva il flusso scenico per diventare un secondo Freud, che non diceva più le battute di Beghelli, ma citava brani tratti dalle opere del Professore viennese. In altri termini: era come se Freud parlasse di Freud, e citasse se stesso. (Bolognini)
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