Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Cosa ci rimane di quei giorni? La consapevolezza di aver mangiato, dormito, discusso, amato e odiato, lavorato in uno spazio comune; ma, sopra ogni cosa, aver intrecciato per un segmento orfano del tempo i nostri destini, aver respirato a pieni polmoni la stessa aria: sentirsi vivi, proiettati nel mondo, liberi. Nei dintorni della felicità, direi oggi. Il flipper delle pulsioni umane. E una grande idea: essere piccoli dèi con un ventaglio di infinite possibilità. Noi della Generazione oltre la linea.
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