Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Negli occhi color ambra di una tigre impagliata, barattata in un convento di suore con un carico di acqua miracolosa, Leone detto Scarnicchia, mite venditore ambulante, ha la sorpresa di leggere il proprio destino e quello di alcune generazioni a venire. La famiglia ebrea romana che da Leone discende ha origini lontane e composite, porta nella memoria la Avignone dei papi e una ottocentesca Livorno mercantile, passa negli stretti vicoli del ghetto di Roma prima dell'unità d'Italia, e si disperde tra orrori quotidiani del ventennio fascista.
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