In Galimberti l'eredità della grecità si trasforma in una maieutica moderna, e coincide con la presa di coscienza della fine della metafisica e dell'avvento del nichilismo. In questo proibitivo compito - presentare le modalità di convivenza con la disperazione - Galimberti suggerisce non una retorica del disincanto, bensì le chiavi di resistenza nei confini dell'instabilità e della perdita, ormai interamente dominati dalla tecnica. E il valore paradigmatico ed esemplare di tale insegnamento è nel nomadismo morale come presupposto alla sfida del nichilismo. Argomentata analisi degli strumenti che nei secoli la filosofia ha offerto all'uomo, l'opera di Galimberti è dunque una tangibile risorsa intellettuale ed esistenziale nel baratro dell'assurdo. Questo piccolo libro è un percorso tra le ragioni che rendono la filosofia un'insostituibile compagna di ricerca non già delle ragioni ultime ma, nemmeno troppo paradossalmente, della ricerca come ragione ultima. (dalla Prefazione).
EAN
9788874247363
Data pubblicazione
2011 04 14
Lingua
ita
Pagine
107
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
123
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