Laure Pigeon. Infiniment bleu-Infinite blue. Catalogo della mostra (Losanna, 10 ottobre 2025-1° febbraio 2026)
Editore: 5 Continents Editions
Collana: Art Brut, la collection
Un esempio di arte grafica forte e “spiritualista” che prende spunto da messaggi provenienti da un'altra dimensione per produrre creazioni uniche e singolari Laure Pigeon (1882-1965) è una delle figure di spicco dell’Outsider Art, insieme ad Aloïse Corbaz e Adolf Wölfli. Con ogni probabilità, la Collection de l’Art Brut di Losanna possiede l’intera produzione dell’artista, che conta oltre 400 lavori, tra cui scritti, quaderni, piccoli disegni e una vasta serie di grandi composizioni realizzate con inchiostro blu. Queste opere fanno parte del nucleo originario della collezione storica del museo acquisito da Jean Dubuffet, per la quale è stato fondato. Nel 1978, la Collection de l’Art Brut ha ospitato la prima e unica mostra monografica dedicata a quest’artista. Una nuova esposizione, prevista per il 2025, sarà interamente dedicata a lei e presenterà una selezione rappresentativa della sua impressionante opera grafica, che copre un periodo di trent’anni di attività. Come Madge Gill, Jeanne Tripier, Augustin Lesage e Raphaël Lonné, anche Laure Pigeon apparteneva alla fratellanza spiritista, un gruppo di uomini e donne che si sentivano “prescelti” per ricevere messaggi dall’aldilà e sostenevano che i defunti fossero gli artefici delle loro creazioni: la mano dello spiritista, infatti, era guidata e si limitava a eseguire ciò che gli spiriti dettavano. Il catalogo, disponibile in francese e inglese, include saggi di vari autori e numerose illustrazioni a colori. Mostra: Collection de l’Art Brut, Losanna, dal 10 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394128p.jpg 20250905162418 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394128g.jpg 20250905162418 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394128.500.jpg 20250905162417 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394128.1000.jpg 20250905162416 7087599 9788874394135 Informazioni Editoriali 00 BB 288 248 24 1314 192 02 Trapani, Roberta Slavko Kopac. Hidden treasure. Informal art, surrealism, art brut. Ediz. italiana, inglese e francese Slavko Kopac. Hidden treasure. Informal art, surrealism, art brut. Ediz. italiana, inglese e francese eng;fre;ita 20251205 20205369 5 Continents Editions 04 45.00 ASSOLTA 50268 Arte contemporanea AGA AFC AGB AGC 6SA 6AM 6ND Kopac, Slavko Il volume accompagna la mostra “Slavko Kopac. Il tesoro nascosto” (Accademia delle Arti del Disegno, Firenze). Con un saggio di Bernard Blistène, direttore onorario del Centre Pompidou e promotore dell’acquisizione di dodici sue opere da parte del museo, offre un ritratto di un artista poliedrico legato al Surrealismo, all’Informale e all’Art Brut. Collaboratore fondamentale di Jean Dubuffet e primo conservatore della Collection de l’Art Brut, Kopač contribuì alla sua promozione e definizione. Il suo universo magico e totemico affascinò i surrealisti, portandolo a collaborare con André Breton. Parallelamente, il critico Michel Tapié lo incluse in Un art autre (1952), riconoscendone l’originalità nel panorama dell’arte informale. Attraverso dipinti, disegni, sculture, collage, ceramiche e libri-oggetto, Slavko Kopač ha esplorato la materia intrecciando realtà e immaginario. Il volume raccoglie contributi di studiosi internazionali ed è arricchito da un ampio repertorio iconografico con opere e documenti inediti. Mostra: Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, dal 12 settembre al 13 novembre 2025. L’opera di Kopač unisce e si intreccia con tre importanti movimenti artistici: Surrealismo, Arte Informale e Art Brut. Questo lo rende una figura di notevole importanza per comprendere il panorama artistico del dopoguerra. Il ruolo cruciale di Kopač come primo curatore della Collection de l’Art Brut fondata da Jean Dubuffet aggiunge un ulteriore livello di significato alla sua eredità. Il libro presenta contributi di importanti studiosi e include una vasta gamma di opere inedite e documenti d'archivio, offrendo nuove prospettive sulla vita e l’arte di Kopač. La mostra e il libro esplorano i ricchi dialoghi e scambi artistici che hanno plasmato l’evoluzione artistica di Kopač, mettendo in risalto le interconnessioni nel mondo dell’arte nella metà del XX secolo. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394135p.jpg 20251103152004 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394135g.jpg 20251103152004 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394135.500.jpg 20251103152003 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/874/394/9788874394135.1000.jpg 20251103152002 414378 9788874394142 Informazioni Editoriali 00 BC 212 242 13 590 119 02 Bonnefoit, Régine;Häusler, Ruth Kokoschka et la musique-Kokoschka and music. Catalogo della mostra (Vevey, 7 luglio-9 settembre 2007) Kokoschka et la musique-Kokoschka and music. Catalogo della mostra (Vevey, 7 luglio-9 settembre 2007) und 20070913 20205369 5 Continents Editions 04 25.00 ASSOLTA AGA AFC AVLF AGC 3MPB Kokoschka, Oskar Per tutta la vita, Oskar Kokoschka (1886-1980) ha frequentato i musicisti più celebri del suo tempo come i compositori Arnold Schönberg e Alban Berg, il direttore d'orchestra Wilhelm Furtwängler o il violoncellista catalano Pablo Casals, di cui ha realizzato numerosi ritratti. La Bibliothèque Centrale di Zurigo conserva innumerevoli carteggi tra Kokoschka e gli amici musicisti, i cui estratti più importanti sono pubblicati per la prima volta in quest'opera. Per gli amici, l'artista ha creato incredibili scenografie e costumi per celebri opere, presentati anch'essi in quest'opera grazie alla collaborazione della fondazione Kokoschka. Vi si trovano, per esempio, le scenografie realizzate per II flauto magico" andato in scena nel 1955 a Salisburgo e nel 1965 al Grand Théàtre di Ginevra, una serie di bozzetti a pastello per le scenografie del "Ballo in maschera" di Verdi realizzate per il famoso festival del Maggio Fiorentino del 1963 e un album di schizzi per una messa in scena del "Fidelio" di Beethoven. La sua pittura, evidentemente, è il riflesso di questo vitale contesto. Con l'aiuto di alcuni quadri, il catalogo presenta anche il tema preferito dell'artista: la descrizione dell'effetto della musica sull'animo umano.
EAN
9788874394128
Data pubblicazione
2025 09 26
Lingua
eng;fre
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
284
Larghezza (mm)
234
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
886
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