Il fotografo ceco Josef Sudek (1896-1976) è famoso soprattutto per le sue immagini di Praga. Avendo lavorato inizialmente come rilegatore, si è dedicato alla fotografia dopo l'esperienza acquisita in questo campo durante la Prima Guerra mondiale, da cui è tornato con un braccio amputato. Il volume analizza il modo in cui l'artista rispecchia nelle sue immagini il mondo intorno a lui, che si tratti di oggetti cari che esplora intimamente, delle vedute dalla sua finestra, delle vie di Praga percorse durante lunghe deambulazioni notturne, dei dintorni della città o della campagna circostante. Questo volume, che riunisce cinque saggi, nonché le testimonianze di due suoi ex assistenti ed è arricchito da 150 tavole e decine di illustrazioni, propone un panorama affascinante dell'opera fotografica di Sudek, ma anche del lavoro dei suoi amici e colleghi fotografi. Affascinato dalla luce e dalla sua assenza, Joseph Sudek ha creato immagini di paesaggi, di monumenti, di vie e di oggetti, trasformati da una comprensione intima della capacità della luce di rivelare e di quella dell'oscurità di rendere impenetrabile, che sono tra le più seducenti del XX secolo. Del tutto cosciente del ruolo della qualità della stampa nel potenziale espressivo dell'immagine, ha saputo esplorare al meglio il potere evocativo del procedimento al carbone o quello, più riflessivo e descrittivo, della gelatina ai sali d'argento.
EAN
9788874397358
Data pubblicazione
2016 09 01
Lingua
eng
Pagine
272
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
245
Larghezza (mm)
307
Spessore (mm)
33
Peso (gr)
1875
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