Jean Dubuffet, circondato da André Breton, Jean Paulhan, Benjamin Péret e molti altri, avvia nel maggio 1948 il progetto di pubblicare un Almanach de l’Art Brut. I dodici quaderni, uno al mese, presenteranno i lavori di più di quaranta autori e creatori all’epoca poco noti, se non del tutto sconosciuti: Gaston Chaissac, Aloïse Corbaz, Robert Tatin, Adolf Wölfi, Germain Vandersteen… Jean Dubuffet scrive un trattato di pittura e un calendario dei santi, come in ogni almanacco, che irride il mondo dell’arte dell’epoca. Il manoscritto è pronto per essere inviato all’editore nell’ottobre 1948, ma alla fine non sarà pubblicato. Questo ponderoso volume di oltre 500 pagine è conservato presso la Collection de l’Art Brut di Losanna fin dalla sua apertura nel 1976. L’edizione odierna, sotto forma di riproduzione, permette di ripensare il contesto dell’invenzione dell’Art Brut e fa luce sui legami stabiliti tra i mondi dell’arte, della letteratura, della psichiatria e dell’etnologia nell’immediato dopoguerra. Un apparato iconografico basato sui documenti fotografici dell’epoca illustra i testi, per lo più inediti.
EAN
9788874397372
Data pubblicazione
2017 05 01
Lingua
ita
Pagine
792
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
289
Larghezza (mm)
218
Spessore (mm)
60
Peso (gr)
2670
Come si presenta questo libro
Uno sguardo visivo da consultare e assorbire
Qui il valore non è solo nel contenuto informativo, ma anche nel modo in cui il libro si lascia guardare e consultare.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono illustrato e rapido.
Ideale per
Ideale per appassionati di arte, design e immagine
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.