Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«... Cunta, filastrocchi, miniminagghie, scioglilingua e preghieri, insieme formavano quel prezioso bagaglio di ricordi che la sua adorata nonnina con immenso amore e con tanta pazienza le aveva consegnato o, meglio, le aveva regalato generosamente. Da leggere e da riprendere ogni tanto tra le mani questo che potrebbe apparire un semplice racconto di una notte, sia pur straordinaria e portentosa come quella di Santa Lucia, ma che si rivela uno scrigno prezioso per conoscere ed apprezzare una cultura popolare iblea che va salvaguardata e tramandata» (dalla prefazione di Salvo Sorbello)
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