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Filippo Turati e gli esponenti del PSI che più si dedicarono alla politica comunale elaborarono per gli amministratori socialisti linee di azione basate su una conoscenza profonda dei problemi e sulla convinzione di poter far avanzare il riformismo socialista dal governo locale. Vinte le elezioni del 1914 il PSI propose l'avv. Emilio Caldara a Palazzo Marino. Il Comune doveva garantire sussidi ai disoccupati e contemporaneamente procurare posti di lavoro. Doveva calmierare i prezzi e promuovere l'edilizia popolare. Doveva rendere equa l'imposizione tributaria. E alle porte c'era la partecipazione italiana al primo conflitto mondiale.
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