Nel settembre del 2011, negli Stati Uniti è esploso Occupy, il movimento di contestazione e disubbidienza civile contro il potere ormai fuori controllo del capitalismo finanziario, che ha trascinato in una crisi senza precedenti l'economia statunitense e mondiale. La forza di questo libro, che raccoglie alcuni interventi di Noam Chomsky ad assemblee e dibattiti promossi dal movimento, è che il lettore italiano lo sentirà "familiare" fin dalle prime righe. Perché i problemi politici, economici e sociali affrontati dallo studioso sono analoghi a quelli che assillano il nostro paese in questo momento critico: il deficit pubblico, la finanziarizzazione diffusa che soppianta l'economia produttiva, l'aberrante concentrazione della ricchezza nelle mani dell'1% della popolazione, l'acuirsi di disuguaglianze che producono una drammatica sfiducia nel futuro, la disoccupazione, il precariato, la recessione. Chomsky abbraccia le istanze antagonistiche di Occupy, sostenendo la costruzione dal basso di un nuovo concetto di partecipazione democratica e di cittadinanza attiva, e incoraggiando un'idea alternativa della crescita, che superi i circoli viziosi e antidemocratici delle politiche neoliberali. Un pamphlet per ridare energia a un Occidente sprofondato nella depressione.
EAN
9788874523733
Data pubblicazione
2012 08 30
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
203
Spessore (mm)
9
Peso (gr)
149
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