Cos'è la polemica? È un modo per combattere il dogma e avvicinarsi alla verità, oppure è una forma di aggressione dove a trionfare non è il vero, ma sempre e soltanto la forza della retorica? Nell'opera di Heinrich Heine (1797-1856), fra i maggiori poeti tedeschi dell'Ottocento, la questione si presenta di continuo, e gli scontri polemici che lo videro coinvolto si rivelano un passaggio decisivo nella storia dell'agire polemico, nello sviluppo e nel declino di quell'ideale spazio di discussione che fu la "sfera pubblica" dell'Illuminismo. Heine è per molti versi continuatore della tradizione di Voltaire e Lessing; al contempo, nel constatare la fragilità del terreno su cui poggia l'intellettuale moderno, è anticipatore di Nietzsche e di un esercizio critico dagli esiti nichilistici. Alternando l'analisi di alcune controversie a una riflessione di carattere generale sui modi e sui fini della polemica, il libro coglie un momento esemplare di quell'intreccio e di quell'antagonismo tra verità e violenza che è caratteristico della modernità.
EAN
9788874621866
Data pubblicazione
2007 12 04
Lingua
ita
Pagine
292
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
213
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
400
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.