Giacinto Scelsi (La Spezia 1905 - Roma 1988), è stato un compositore dì riferimento nel panorama della musica contemporanea italiana e internazionale, e ancora adesso fra i più eseguiti nei vari festival sia contemporanei che di jazz. La sua vita riservata ed eccentrica, il suo spirito aristocratico, ma al contempo la vastità delle sue relazioni intellettuali (fu legato, fra gli altri, a figure come Jean Cocteau, Henri Michaux, Virginia Wolf, Walter Klein e a grandi interpreti quali Nikita Magaloff e Pierre Monteux), hanno alimentato nel tempo tutta una serie di leggende sul suo conto, ma anche, soprattutto dopo la sua morte, attacchi a volte al limite della calunnia. Famoso è il caso di compositori anche famosi che hanno asserito di essere i veri autori di sue composizioni, in quanto avevano trascritto su partitura le sue creazioni. La pubblicazione di questa autobiografia (dettata a voce dall'autore nel 1973 con l'esplicita indicazione che uscisse almeno quindici anni dopo la sua scomparsa) è dunque un evento assai atteso, in grado di illuminare molti aspetti, sia pubblici che privati, di questa figura.
EAN
9788874621996
Data pubblicazione
2010 03 12
Lingua
ita
Pagine
542
Tipologia
Libro in brossura
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