Questo saggio si interessa dello spazio residuo, ovvero degli scarti: il risultato di un affastellarsi di più disegni o di un'assenza di significato e di conseguenza del ruolo del progetto. Sotto questa prospettiva diviene allora concreta la possibilità che il progetto possa assorbire le dinamiche del tempo, elaborando strategie in grado di annettere, selezionare o abbandonare, e in ultima analisi di dialogare con lo scarto piuttosto che escluderlo a priori come materia non propria. Ecco che allora si aprono nuovi scenari operativi, nuove terre che in realtà esistevano già, ma che il nostro sguardo non era abituato a cogliere. Il futuro di queste zone bianche, sempre in attesa di un ruolo preciso, può essere quello di formare aree di cambiamento, pronte a rientrare in gioco in caso di revisioni della struttura esistente, assecondando quella che l'autore definisce "identità mutevole dei luoghi". Esperienze dell'arte concettuale, progetti di architettura e alcuni passi letterari e filosofici vengono dunque scelti allo scopo di fornire modalità interpretative e trasformative che pongano lo scarto come materiale del progetto.
EAN
9788874623747
Data pubblicazione
2010 12 01
Lingua
ita
Pagine
204
Tipologia
Libro in brossura
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Nuove terre. Architetture e paesaggi dello scarto—