Piccoli, meravigliosi e sorridenti pezzetti sulla Milano del tempo andato! È la Milano tra le due guerre, è ancora la cittadina limitata entro le mura o poco oltre, ci sono le famiglie conosciute da sempre, i vicini, i colleghi e i personaggi di cui si racconta qualche aneddoto; è una città stabile, e gli abitanti, le vie, i numeri civici sono in una loro eternità della mente. Sullo sfondo il fascismo, come una novità di passaggio abbastanza ignorata. È una Milano che rappresenta tutta un'Italia ottocentesca che si prolunga dentro al Novecento; con le sue stagioni, le vecchie piazze, le vie coi postriboli, i caffè provinciali, le domeniche estive, tutti gli anni che si assomigliano, i tramvai, i notai, gli avvocati, i bottegai lì nati vissuti e defunti, i legatori di libri, le vetuste librerie, le feste comandate e i portinai che s'affacciano sulla strada. In mezzo a questo tempo fermo le prime intrusioni dell'epoca moderna e la diffusa malinconia di un'età che sta per finire; lo sa anche Tessa. Sono prose scritte per vari giornali, circa tra il 1936 e il 39, soprattutto per "Il Corriere del Ticino", con molta modestia e un grande affetto per le piccole cose quotidiane che passano.
EAN
9788874625239
Data pubblicazione
2013 10 30
Lingua
ita
Pagine
413
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
123
Spessore (mm)
40
Peso (gr)
420
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