A partire da una profonda conoscenza della letteratura messicana e ispanoamericana Gonzalo Celorio, uno dei più lucidi intellettuali messicani contemporanei, guida il lettore in un percorso che attraversa cinque secoli di storia e una vasta geografia letteraria. Se, infatti, il barocco europeo fu il linguaggio della controriforma, il barocco americano, prendendo le distanze dai canoni europei e caricandosi di elementi autoctoni, si trasformò nel linguaggio della controconquista. Celorio affronta poi Cuba e l'opera di autori come Alejo Carpentier o Guillermo Cabrera Infante, per presentare infine una panoramica della narrativa cubana più recente. Si sposta, in seguito, su autori fondamentali per la letteratura ispanoamericana del Novecento, da Cortázar e le sue contranovelas che rompono gli schemi conosciuti alla letteratura fantastica ispanoamericana, dal Realismo Magico di García Márquez alla presentazione della multiforme opera di Carlos Fuentes. L'ultima parte è dedicata invece ad alcuni grandi nomi della poesia messicana, come Ramón López Velarde e Xavier Villaurrutia, e alla rappresentazione letteraria di Città del Messico, in cui la megalopoli diventa luogo di creazione e di memoria condivisa.
EAN
9788874628599
Data pubblicazione
2017 07 13
Lingua
ita
Pagine
224
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
211
Larghezza (mm)
139
Spessore (mm)
20
Peso (gr)
260
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