Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La complessità della società contemporanea impone di ripensare il rapporto tra educatori/educatrici e istituzioni formative e politiche, per stabilire modalità efficaci di tutela della qualità del lavoro educativo. L'educatore non è un "tecnico dell'educazione", ma un professionista che deve assumere la riflessività pedagogica come competenza e responsabilità professionale, dimostrandosi in grado di pensare l'educazione per agire consapevolmente. Il libro analizza i nuclei fondanti l'identità e il ruolo di questa figura professionale complessa, in continua evoluzione.
Dentro trovi soprattutto imparare giocando.
Può funzionare bene per genitori ed educatori, con un tono tecnico.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.