Per unità di tempo, luogo e azione - una storia metropolitana di amore e morte lunga tre giorni e tre notti in una Roma sventrata dalle acque - "Lupi e cani randagi" è una tragedia classica. Per il linguaggio è un hard boiled. Duro e travolgente, tenero e struggente. Ne ha tutti gli stilemi, e li ha per farli tutti a pezzi. Dall'impianto drammatico alla lingua, dai personaggi agli ingredienti di genere. Ideologia zero. Biografia auto-assolutoria zero. È il primo autentico romanzo sul terrorismo e gli anni '70. Implacabile, demolisce ogni steccato e trascina dietro le quinte, al fondo degli eventi, al cuore degli uomini e delle donne che fecero quegli anni. Apre anche uno squarcio sul nostro desolato presente, sulla decomposizione irreversibile della modernità. Narra infine del Male all'origine certa delle cose narrate; dei Sette vizi capitali, senza trascurarne nemmeno uno. E di come, forse, si possa incontrare l'unica salvezza perfino lì. Tre possibili chiavi di lettura, tre giochi narrativi che si incrociano senza ledere le proprie valenze: una trama avvincente da romanzo vero; il '68, la Rivoluzione e il dopo raccontati a quelli che c'erano e a coloro che li hanno solo sentiti dire; l'inferno andata e ritorno.
EAN
9788874702688
Data pubblicazione
2013 01 01
Lingua
ita
Pagine
272
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
, con un tono emotivo e rassicurante.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.