Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Mozart era il mio preferito: titolo icona di un racconto, di un inchiostro nero che non ha pietà di dire, di confessare una storia tra due storie insieme. Una scrittura greve, indolenzita da sofferenza e lacrime, che hanno il solo sfogo di restare dentro la pagina. Una storia che scorre tra note musicali e riflessioni sulla vita, sul mondo, sulle relazioni familiari, attraverso i pensieri misteriosi di un coma irreversibile, che vagano, ignari di ciò che accade intorno ad un corpo che si indebolisce sempre di più. Un corpo che si fa condurre, dalla musica, attraverso i deserti, le dune, le schiavitù, le guerre, di un'anima fragile.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.