Un libro pensato per uso professionale o formativo
Il libro affronta il problema dell'essere senza tetto dei rifugiati, i loro tentativi di recuperare un senso di "casa", le loro esperienze personali, o come testimoni, di violenze - fisiche ed emotive - subite. Nel tracciare la distinzione tra il senso profondo di "casa" e quello di non averne una, e i significati - individuali e collettivi - della violenza e del trauma, gli autori forniscono interpretazioni alle questioni dell'emigrazione e del trauma, due fenomeni che sono stati concettualmente fusi, e confusi, nel trattamento degli emigranti e, in particolare, dei rifugiati.
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