Il pragmatismo nella storia dell’arte ripercorre quelle domande che la moderna storia dell’arte ha usato per dare senso ai cambiamenti avvenuti tra arte e vita. Emerge così una genealogia e numerose gerazioni di pensatori che si rincorrono da una costa all’altra dell’Atlantico: vengono esaminate le opere di Meyer Schapiro, Henri Focillon, Alexander Dorner, George Kubler, Robert Herbert, T. J. Clark e Linda Nochlin; la filosofia di Michel Foucault e Gilles Deleuze; i film di Chris Marker e Jean-Luc Godard mostrano effetti decisamente pragmatici; tra gli artisti discussi troviamo Vincent Van Gogh, Isamu Noguchi, Lawrence Weiner e Gordon Matta-Clark. L’importanza di questo materiale per l’arte e la letteratura sull’arte del nostro tempo diventa sempre più chiara. Il pragmatismo ha contribuito a costruire un progetto per l’arte e la storia dell’arte negli anni Trenta, man mano che le accademie d’arte, i musei e i dipartimenti universitari venivano a formarsi negli Stati Uniti. Ora, quasi un secolo dopo, di fronte alle richieste di ristrutturazione dei programmi per l’arte, facciamo bene a rivedere quegli inizi.
EAN
9788874901791
Data pubblicazione
2017 03 26
Lingua
ita
Pagine
116
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
208
Larghezza (mm)
148
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
270
Come si presenta questo libro
Un libro che lavora molto sul piano visivo
Qui il valore non è solo nel contenuto informativo, ma anche nel modo in cui il libro si lascia guardare e consultare.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e appassionati di immagine e progetto, con un tono facile e visivo e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per appassionati di arte, design e immagine
Funziona bene per chi vuole assorbire un contenuto anche con gli occhi, non soltanto con una lettura lineare.