A Quarto, nel 1935, Carlo Delcroix celebra la partenza dei Mille e il memorabile discorso di d'Annunzio per l'intervento. Anche il Comune di Milano omaggia lo scrittore abruzzese donandogli una statua dello scultore Minerbi. Finalmente si pubblica il "Libro segreto", confessione di un d'Annunzio tentato di morire e quasi presago della propria fine. Il poeta scrive a Mussolini: "Il mio cranio di lucido vetro può incrinarsi improvvisamente". I messaggi del poeta dal principato Vittoriale sono per i Francesi, per il legionario fiumano Agostino Lazzarotto in partenza per la guerra d'Africa ("Partirei anch'io, se non fossi decrepito e infermo") e la vedova di Cesare Battisti, in occasione della tumulazione della salma del martire sul Doss Trento. Gian Carlo Maroni, l'architetto del Vittoriale, nel '35 crea su invito di Fulvio Balisti il sacrario di Ponti sul Mincio, diventa accademico di San Luca e riceve in dono un rustico dal comune di Riva, la sua città. In alcune lettere il comandante ricorda il padre di Gian Carlo, Bortolo, che battezza Fra Ginestro, e i fratelli dell'architetto Italo e Alide.
EAN
9788874979394
Data pubblicazione
2015 01 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
100
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono tecnico e narrativo.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €11.00
Gabriele d'Annunzio nelle lettere a Giancarlo Maroni (1935)—