A un secolo di distanza dal suo scoppio, la guerra che ha tenuto a battesimo il secolo XX lascia ancora affiorare le sue tracce aspre e profonde nel mondo esterno e in quello interiore, nella memoria e nel paesaggio. Chi visiti oggi quei territori vedrà il terreno solcato da camminamenti, sovrastato da resti di fortificazioni, trasformato nella sua morfologia dalle esplosioni. In questi scenari si è aggirato con la sua macchina fotografica Andrea Contrini, puntando lo sguardo soprattutto sulle fortificazioni. Nelle sue immagini, la maestosità delle montagne e l'immensità dei cieli fanno dunque da sfondo e cornice alle costruzioni di difesa e di offesa, venendone nel contempo snaturate e violate. Contrini esplora siti ormai silenti, dove l'erba e i boschi hanno riconquistato a fatica e mai del tutto i loro spazi. Percorre cunicoli e anfratti, segue percorsi sotterranei, si apre a visioni catacombali, a sculture di pietra che immortalano le fenditure profonde introdotte nel territorio dalle dinamiche della distruzione. Sono spesso costruzioni spettrali, che celebrano inerti, ingombranti, la potenza dell'odio scatenata dalla guerra nell'Europa delle nazioni. L'occhio del fotografo non vede, ma lascia intendere, l'abisso d'angoscia che sconvolse i combattenti, schiacciati dalla potenza delle macchine e dei materiali. Prefazione di Antonio Gibelli.
EAN
9788874982349
Data pubblicazione
2015 06 22
Lingua
mul
Pagine
208
Tipologia
Libro rilegato
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