L'attenzione della dottrina per le circostanze del reato ha conosciuto, nel corso dei decenni, fasi alterne, in funzione della disciplina vigente nei diversi periodi storici. Le ultime riforme di questi anni, soprattutto quelle operate con la legge 5 dicembre 2005, n. 251 (ed. "ex Cirielli"), ma anche dalla recente legge 1 °ottobre 2012, n. 172 per alcune tipologie di reati, hanno ridisegnato la fisionomia di alcuni istituti di diritto penale (sia sostanziale che processuale) in presenza delle circostanze del reato, soprattutto di quelle ad effetto speciale e della recidiva. Il nuovo assetto normativo, anche se spesso caratterizzato per una certa disomogeneità e incoerenza, è finalizzato al perseguimento di una politica di contrasto alla criminalità più rigorosa e segna il tramonto, almeno per alcuni reati, dell'idea della individualizzazione della pena basata sulla discrezionalità del giudice. Le nuove regole offrono però anche lo spunto per affrontare, con nuove prospettive, tematiche inerenti agli "accidentialia delicti" che erano rimaste irrisolte ma, al contempo, riaprono questioni che avevano perso di significato per effetto della disciplina previgente. In ogni caso, i recenti interventi del legislatore sembrano aver ridestato l'interesse della giurisprudenza e della dottrina per l'istituto delle circostanze del reato, al quale questo volume vuole fornire un contributo.
EAN
9788875242367
Data pubblicazione
2013 05 01
Lingua
ita
Pagine
256
Tipologia
Libro in brossura
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