Tramontato il "mito" del giudicato, l'esecuzione penale ha assunto i caratteri di fase del procedimento, animata da immanenti logiche di salvaguardia dei valori base del sistema. Accanto alla generale prerogativa di dirimere contrasti inerenti all'esecutività del titolo, al giudice è stato affidato, in ben definite fattispecie, il potere di revocare la pronuncia definitiva o di modificare il trattamento sanzionatorio. Avanguardie esegetiche ne hanno gradualmente dilatato gli spazi di manovra, sino a generare, nel quadro di una delle vicende pretorie più feconde dal varo del codice del 1988, il moltiplicarsi delle relative competenze. In siffatto scenario, il volume intende esplorare tassonomia e limiti degli interventi manipolativi del giudicato in fase esecutiva. Si tratta di un panorama articolato ed estremamente fluido, in cui si combinano scelte normative e soluzioni di giurisprudenza "creativa" e che, per tale ragione, solleva costanti interrogativi ermeneutici e di sistema.
EAN
9788875245412
Data pubblicazione
2023 02 09
Lingua
ita
Pagine
424
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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