Come scrive Baudelaire: «L’arte è essenzialmente demoniaca». Nel senso che ipotizziamo, "demoniaco" significa "perturbante": qualcosa che irrompe, intruso e inatteso, a sovvertire i canoni noti. L’arte, non conciliante e non prevedibile, ci fa correre il rischio della follia, per eccesso di utopie, progetti, emozioni, dolori, e ci porta a fallire. Ma esiste un’"altra follia" che consente, come direbbe Andrei Tarkovskij, il compito impossibile: «scolpire il tempo». Dare forma, non effimera, a qualcosa che traversa, ammutolisce e toglie la ragione. Non la "follia della forma" ma la "forma che la follia detta" – scarabocchio stravagante e adeguato, pericoloso “perturbamento”, così come Thomas Bernhard descrive e spalanca questo concetto: «in ogni testa d’uomo è insita una catastrofe commisurata a quella testa». Questo volume collettivo di traduzioni, saggi, poesie, prose sulla musica e sull'arte visiva, vuole essere una scia di perturbamenti diversi che minacciano la ragione, la percezione, l’emozione – minacce che rendono fragile e potente l’individuo offrendogli nuove architetture di pensiero.
EAN
9788875364014
Data pubblicazione
2016 01 01
Lingua
ita
Pagine
228
Tipologia
Libro in brossura
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