«Dove non ci sono Dei, spadroneggiano gli spettri» scrisse Novalisall’alba del XIX secolo: presagio di un malessere generale, visione diun mondo abbandonato dal Sacro, in preda alle Potenze oscure. Gliambasciatori, gli emissari dell’Aldilà – fantasmi, vampiri, Belle Damesenza pietà, morti viventi, Doppelgänger, fattucchiere, lupi mannari –trovarono rifugio nella letteratura e salvezza nella poesia che, raccogliendo i frammenti dell’universo magico, ha consentito e continua agarantire l’illuminazione, l’estasi, l’incantesimo, la trance: i versi nondescrivono, rivelano; non rappresentano, evocano; non discutono maavvertono; cantano, danzano al ritmo dei tamburi sciamanici.Gian Maria Panizza ha intrapreso un viaggio tra le ombre che si aggirano nei cimiteri, nelle case infestate, nelle città in rovina, nei boschidove un tempo alberi sacri furono venerati, nei giardini dimenticati:ha incontrato apparizioni, parvenze, manifestazioni e nella poesia latina, francese, inglese, tedesca dal medio evo ai nostri giorni – dominatida una tecnologia rapace e spudorata, nutrice di illusioni senz’anima,allenatrice di simulacri senza respiro.
EAN
9788875364946
Data pubblicazione
2022 10 01
Lingua
eng;fre;ger;ita;lat
Pagine
304
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
205
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
20
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Parvenze, visioni, presagi. Soprannaturale in versi—