Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un “come eravamo” visto attraverso le vicende di una modesta famiglia che dagli anni ’60 ad oggi attraversa il proprio tempo con il desiderio e la necessità di rimanere indissolubilmente unita. Ci riuscirà sia negli anni ruggenti, quando la felicità era stendere un plaid scozzese al Santuario della Guardia, o comprare un paio di jeans nuovi, ma anche quando il dolore schianterà la vita di ciascuno. Ed anche Nathalie, ultimo anello di questa famiglia che rivendica la propria dignità nella storia della Storia, accetterà questa eredità credendo anch’essa che è sempre meglio essere arcipelago che isola.
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