La biografia di Friedl Dicker Brandeis si rivela preziosa perché riporta alla luce una vicenda umana, storica e artistica di particolare interesse. Artista, designer e insegnante d'arte di origine ebrea, Friedl Dicker Brandeis, ha lavorato con talento, sete creativa e insaziabile ricerca. Allieva del Bauhaus, ne ha condiviso gli ideali democratici e si è strenuamente opposta al nazismo. Durante I’Olocausto è stata deportata nel campo di transito di Terezin, dove si è dedicata ai bambini ai quali ha rivolto percorsi d'arte, al fine di riequilibrare il loro mondo emozionale devastato dagli eventi. I suoi preziosi appunti sugli aspetti educativi e terapeutici legati all’arte infantile tracceranno i primi fondamenti per la didattica dell’arte e l’arteterapia. Un cammino di crescita singolare al quale, però, la storia ha dato un tragico risvolto. Friedl viene uccisa ad Auschwitz, ma sarà Edith Kramer, sua allieva, a portare avanti le sue ricerche, fondando il metodo “Arte come Terapia" trasmesso presso il Master di Arteterapia della New York University, in alcune università e scuole europee e presso la Formazione in Arteterapia di Lyceum a Milano.
EAN
9788875365660
Data pubblicazione
2025 01 01
Lingua
ita
Pagine
108
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
7
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Friedl Dicker Brandeis. Una biografia tra Olocausto e arteterapia—