Una storia da seguire con facilità
La musica concreta di questi poemi-cavallo di Albane Gellé ci porta fuori dall’immobilità del mondo con impennate improvvise. "Moi, cheval" e "Cheval, chevaux" (qui tradotti in italiano, insieme, per la prima volta), sono due libri che testimoniano il passaggio fuori da questa e dentro questa vita. l’immagine del cavallo non ha nulla di pittoresco e di simbolico: è figura viva, reale, intima, selvaggia, che la poeta fa propria con ardore, dentro una prospettiva che offre alla lingua una nuova, libera, felice andatura.
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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