Un libro che parli di Angelo Lumelli, a distanza di un anno dalla morte, testimonia la necessità della sua "scrittura incessante": il poeta stesso, con raffinata ironia, diceva di scrivere «con le spalle al muro», nelle «ore corte» ancora concesse alla sua esistenza. Il suo linguaggio è da sempre sospeso, interrogativo, indecifrato, e non sarà questo volume, in dialogo con le sue prose e le sue poesie, a fornircene una chiave: "Le ore corte" intesse consapevolmente un “ poema critico ” composto di frammenti, "Fantasiestücke", in senso hofmanniano, e schumanniano, intorno alle parole erratiche, erotiche, indisciplinate, giocose, fortuite, spiritose, infantili, di un poeta vivo oltre i confini della lingua e dei generi. Il compito di questo libro non è incasellare la figura inclassificabile dello scrittore Lumelli fra i poeti del secolo scorso: schemi, formule, convenzioni, qui sono inutilizzabili, forse dannosi. Nello spirito dell’ opera è presente un reciproco vagare/divagare fra parola critica e parola poetica, fra segni che si lasciano e tracce che si perdono. Chi scrive di Angelo non commenta la lingua del poeta ma si allea con essa, si insinua nelle sue pieghe, la evoca.
EAN
9788875365851
Data pubblicazione
2025 09 01
Lingua
ita
Pagine
118
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
225
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
12
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