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All’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 i Fleischmann, ebrei di origine mitteleuropea internati in Abruzzo, devono nascondersi dai rastrellamenti nazisti, ma il figlio Luigi, di quindici anni, trova anche il modo di partecipare ad azioni partigiane. Tre anni dopo egli fissò in forma di diario, autentico ma differito, quanto aveva vissuto in quei mesi. Il manoscritto, che è rimasto in un cassetto per cinquant’anni, testimonia in una prosa avvincente episodi della Resistenza, visti con occhi di ragazzo, arricchiti da incontri umani e da riflessioni personali. Presentazione di Paolo Gaspari.
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