Che impatto hanno nella mente di un paziente le parole di un medico? Può un certo tipo di comunicazione eccitare così tanto l'immaginazione umana, sino a provocare una malattia oppure una guarigione? Scopriremo all'interno del libro che tali quesiti provengono da molto lontano. Il medico di oggi gode di una tale credibilità pari a quella che i maghi e gli sciamani possedevano nell'antichità. Verranno ripercorse alcune discussioni riguardo l'antica terapia incantatoria, passando dall'era dei magnetizzatori, sino alla nascita della moderna ipnosi, mostrando come la sensibilità individuale è stata da sempre utilizzata, perlopiù inconsapevolmente, a fini terapeutici, spesso, non senza danni (effetto nocebo). Scopo del libro è di presentare un nuovo approccio di comunicazione medico-paziente, integrativo a quello protocollare, che miri ad utilizzare al meglio le risorse psichiche del malato. Utile, a tale fine, risulta una particolare forma di comunicazione di tipo ipnotico-evocativo. Le parole che fanno guarire esistono realmente. Si tratta soltanto, da parte del terapeuta, di imparare ad usarle e, da parte del paziente, di saperle richiedere.
EAN
9788875422622
Data pubblicazione
2016 01 01
Lingua
ita
Pagine
128
Edizione
2
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
250
Come si presenta questo libro
Contenuto specialistico per studio e consultazione
Il libro è orientato a studio specialistico, consultazione o aggiornamento, con un taglio più tecnico e una funzione soprattutto professionale o universitaria.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto manuale medico, clinica e diagnosi.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per professionisti e studenti di area sanitaria, con un tono emotivo e specialistico e un approccio specialistico.
Ideale per
Ideale per studenti e professionisti sanitari
È adatto quando serve un contenuto da studio o consultazione specialistica, più utile per rigore e affidabilità che per immediatezza.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €15.00
Parole che guariscono. Parole che fanno ammalare. Verso una nuova relazione terapeutica—