Un libro che lavora molto sul piano visivo
Concepito per il corso di Storia del cinema italiano, il libro si rivolge anche ad insegnanti e operatori culturali che vogliano proporre il cinema sulla resistenza e usarlo didatticamente come "documento" della storia. Da "Roma città aperta" del 1945 di Roberto Rossellini, a "Il sangue dei vinti" del 2008 di Michele Soavi, si ripercorre la storia del cinema italiano del dopoguerra e insieme le relative posizioni della critica cinematografica, nonché, in filigrana, la storia del nostro paese.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per professionisti e appassionati di immagine e progetto, con un tono visivo e ispirazionale e un approccio accessibile.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.