Ogni divinità dell'antica Grecia possedeva luoghi prediletti, legati alle vicende del proprio mito. I luoghi in cui il dio amava sostare o presentarsi, o quelli in cui si riteneva si fosse un tempo presentato, furono presto considerati sacri, e per separarli dalla comune terra degli uomini furono circondati inizialmente da un recinto, che indicava il confine del 'territorio di un dio'. In questi luoghi si costruì in seguito una casa per invogliare gli dei a sostare e a ritornare, richiamati da simboli di varia natura. Nella propria dimora il dio vegliava sulla vita comune o individuale dei cittadini e proteggeva la comunità che lo aveva eletto a patrono. Questo libro racconta le forme che i Greci crearono per le dimore dei loro dei, dapprima in legno e quindi in pietra, dai primi secoli della propria storia alla fioritura della polis, attenendosi a tradizioni trasmesse di generazione in generazione da architetti e costruttori. Tradizioni condivise e diversificate, fin dai tempi delle colonizzazioni a oriente e in occidente, capaci di accogliere variazioni e anche tradimenti, che hanno fatto del tempio l'immagine prima dell'architettura e forse dell'intera civiltà greca.
EAN
9788875432720
Data pubblicazione
2010 12 01
Lingua
ita
Pagine
190
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
300
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