L'Altare della Pace fu realizzato, su committenza del Senato romano, nel Campo Marzio, per celebrare il ritorno di Ottaviano Augusto dalla "campagna di pacificazione" della Spagna e della Gallia nel 13 a.C. Il monumento, che consacrava la politica del princeps come modello di buon governo in una nuova età dell'oro, venne inaugurato il 30 gennaio del 9 a.C. In questo volume si ricostruiscono le origini del singolare monumento e le sue caratteristiche artistiche e architettoniche. Particolarmente utile è la parte che traccia la storia successiva dell'Ara Pacis: dal suo progressivo sprofondamento sottoterra all'oblio, fino al rinvenimento di alcuni frammenti nel Rinascimento e nel XIX secolo. Il Fascismo promosse lo scavo e la ricostruzione del monumento, e si appropriò delle sue vestigia per farne un simbolo dell'opera civilizzatrice di Roma. Così, nel 1938 l'Altare, restaurato e ricostruito, fu ricollocato tra il Tevere e le rovine del Mausoleo di Augusto ed esposto (si disse allora provvisoriamente) in una teca. Infine, nel 2006 l'architetto americano Richard Meier ha costruito intorno all'altare augusteo il nuovo Museo dell'Ara Pacis, che provoca ancora accese discussioni.
EAN
9788875432737
Data pubblicazione
2010 12 01
Lingua
ita
Pagine
136
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
230
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