Partendo dalla premessa che in una società sempre più globalizzata, ma meno equa, una presenza ebraica plurale e dinamica può offrire un contributo importante, questo libro propone una lettura critica di romanzi, opere teatrali, fotografie, fumetti, luoghi e fenomeni culturali di rilievo. I saggi qui raccolti offrono una interpretazione postmoderna e postcoloniale del mondo ebraico, nel tentativo di superare quell'"allosemitismo" che secondo Zygmunt Bauman porta a considerare l'ebreo come 'altro' incomparabile e stereotipato. Accostando "sacro" e "profano", laico e religioso, teatro e sinagoga, testo e corpo, colto e pop, ebrei e musulmani, il volume esplora diverse realtà ebraiche nella loro singolarità, spaziando da Shakespeare a Philip Roth, da Irène Némirowsky a Salman Rushdie, da Dracula alla musica hip hop, dal "Gatto del rabbino a Barbie", dagli ebrei dell'Africa e quelli del Ghetto di Venezia, dalle contraddizioni del modello ebraico italiano agli esperimenti di reinvenzione liturgica in Nordamerica. Ciò che emerge da questo complesso mosaico è che stiamo attraversando un momento di grande crisi ma anche di grande creatività ebraica.
EAN
9788875432980
Data pubblicazione
2011 09 01
Lingua
ita
Pagine
304
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
370
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Essere qualcun altro. Ebrei postmoderni e postcoloniali—