Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Elias Canetti, Gianfranco Ravasi, Salvatore Satta, Edgar Morin, Niccolò Ammaniti, Franco Ferrarotti, Gustavo Zagrebelsky sono gli autori degli eserghi che introducono questo libretto di 15 “necrografie” in cui la parola scritta, per il semplice fatto di evocare persone ormai “ombre”, si carica di una potenza superlativa e dà vita a un rito laico in cui chi scrive è l’officiante e chi legge il partecipante. Una sorta di minima ribellione alle due leggi che blindano il passato: il passato rimane indietro, mentre noi possiamo soltanto andare avanti; ciò che è nel passato non si cambia.
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