Lo spazio politico viene in genere concepito come un luogo delegato alla conciliazione degli interessi e alla discussione pubblica e razionale, così da essere nettamente distinto da quella sacralità 'arcaica' che non troverebbe altra stanza fuori dall'età e dalla sensibilità preistorica. Contro questa tendenza interpretativa, i saggi radunati in questo volume contribuiscono, ciascuno per diversa via, a sviluppare l'ipotesi della violenza come cominciamento di tutti gli ordinamenti umani: un'assunzione metodologica che potremmo definire antropologia fondativa. Seppure ignorata dalle moderne teorie istituzionaliste e contrattualiste, la violenza di una prima appropriazione materiale e conoscitiva, separatrice e fondatrice dello spazio, investe cospicuamente il punto cieco dell'origine. Renderla visibile significa accettare la sfida non puramente teorica lanciata alla nostra epoca dalla relazione - forse malfida e problematica, ma certo ancora insuperata e perciò ancora investigabile - tra spazio sacrificale e spazio politico.
EAN
9788875802165
Data pubblicazione
2013 09 04
Lingua
ita
Pagine
359
Tipologia
Libro in brossura
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Spazio sacrificale, spazio politico. Saggi di teologia politica e antropologia fondativa—