Da sempre il “viaggio” rappresenta una metafora della vita. La scoperta e la pubblicazione di questo diario di viaggio di due frati cappuccini che si avventurano nell’Europa della seconda metà del XVII secolo apre una finestra su un mondo diverso da quello attuale, ma comunque segnato dalla curiosità, dal gusto della novità, dall’incontro con l’ignoto. Abbiamo in queste pagine l’opportunità di conoscere da vicino con gli occhi dei due protagonisti, il modo di costruire ed organizzare le città ed i villaggi, gli usi ed i costumi della vita quotidiana, la sensibilità dei singoli e della comunità civile e religiosa dell’età moderna. Ed anche il modo di viaggiare dell’epoca. Già: è noto che i mezzi di trasporto caratterizzano una cultura ed una società. Attualmente il mezzo di trasporto più comune è l’automobile, con tutti i vantaggi ma anche i limiti di questo strumento. Se oggi possiamo spostarci velocemente in aereo o in treno, nella seconda metà del ’600 i ricchi si muovevano a cavallo o in carrozza, i poveri invece si spostavano a piedi o al massimo in barca. Ed è per questo che i nostri due cappuccini compiono il loro viaggio da poveri, come prescriveva la loro regola di vita.
EAN
9788875866020
Data pubblicazione
2019 03 01
Lingua
ita
Pagine
308
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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Relazione del viaggio per Francia, Fiandra e Germania fatto con il confratello Agostino da Lugo nel 1665—