Una storia da seguire con facilità
Già studioso dell'aforisma poetico, Elefanti esordisce come aforista con frammenti di intima e penetrante riflessione esistenziale, invenzioni con accenti di coscienza e dolore che manifestano una profonda umanità. Dunque un'aforista "classico", che non a caso ha scelto di intitolare la sua prima raccolta Quisquilie, come l'omonima raccolta che Camillo Sbarbaro pubblicò da Scheiwiller nel 1967 e calandosi, così, nell'area nobile dell'aforisma del Novecento.
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