Il primo contributo muove dalla ricchezza semantica della nozione di “epieikeia” che assume in Aristotele un’assoluta centralità. La nozione di equità si intreccia in molti modi alle già fitte trame della giustizia. È poi feconda “figura teorica” dal punto di vista metodologico, incarnando, mediante il poderoso modello del “regolo di piombo”, l’ideale di un metodo aderente e fedele al proprio oggetto di indagine. Dall’attraversamento del testo aristotelico emerge come nella figura dell’«equità» e dell’«equo» risiedano le peculiari caratteristiche che caratterizzano la nozione dell’equità sin dalle sue origini, provando a restituire i profili di quella “giustizia appassionata” o “dal volto umano” che è l’«epieikeia». Il secondo contributo si propone di approfondire i legami tra diritto e saggezza pratica in Aristotele, mostrando che la “buona” legge è chiamata ad assumere un fondamentale ruolo “curativo” sia per il singolo che per la collettività. Dopo aver incrociato i due termini νόμος e φρόνησις, si tenta uno studio delle articolazioni della nozione di sapienza, esaminandone i rapporti con la giustizia e l’equità e intercettando le questioni di flessibilità e di cura (ἐπιμέλεια).
EAN
9788875883348
Data pubblicazione
2023 06 30
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
9
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